• Degustazioni
    51 vignaioli
    e 5 produttori di birra

Orari di apertura delle degustazioni

Venerdì 16 Marzo: dalle ore 17:00 alle ore 22:00
Sabato 17 Marzo: dalle 15:00 alle 21:00
Domenica 18 Marzo: dalle 14:00 alle 20:00

Ricordiamo a tutt@ che l’accesso alle degustazioni sarà possibile tutti i giorni del festival fino ad un’ora prima della chiusura dei sotterranei!!!

fumare nuoce alla degustazione

Ciao a tutti mi chiamo Fabio Lento e sono un piccolo produttore di vino calabrese!
Collaboro con un’azienda agricola sita nella provincia di Cosenza e all’interno di quest’ultima produco, seguendone tutto il ciclo produttivo – vigna – cantina – commercializzazione , i vini “Ciavola Nera – Etichetta Libertaria”.

La ciavola è il nome che comunemente viene dato nell’Italia meridionale a vari uccelli della famiglia dei corvidi: corvo, taccola, cornacchia nera, cornacchia bigia, gracchio ed anche ad alcuni pesci della famiglia dei menidi.
Però il termine ciavola, o meglio ciavula, nel dialetto calabrese, assume anche il significato di sbornia, ubriacatura.
Il che, per un produttore di vino, è per così dire, forma e sostanza della sua parabola professionale e di vita!Con questo non voglio dire che sia lecito prendersi “na ciavula u juarnu” (una sbornia al giorno) ma sicuramente bere un bel bicchiere di vino, specialmente se in buona compagnia, porta ristoro ad anima e corpo!
A quanto sopra detto, devo inoltre aggiungere, che uno dei ricordi d’infanzia più vivi che ho del mio paese di origine, San Marco Argentano, riguarda il fatto che un tempo c’erano tantissime ciavole nere che stanziavano gracchianti nei pressi dell’antica e bellissima torre di epoca normanna che, da sempre, domina ed è il simbolo di quei luoghi!
Oggi mi chiedo, che fine abbiano fatto quei simpatici ed irriverenti volatili?!
Cosa ha fatto si che “sparissero”?!…
Insomma il simbolo della ciavola per me vuole essere un pretesto,una metafora come mezzo di lettura del mio mondo…Del mio amatissimo SUD Italia!
Così come desidererei rivedere svolazzare quelle magnifiche creature intorno alla merlatura del monumento normanno, così vorrei riuscire a riappropriarmi del mio territorio e delle sue peculiarità, attraverso uno sguardo disincantato ed irriverente, come quello delle ciavole…Che volando in alto e tutto intorno alle cose, hanno uno sguardo privilegiato ed una prospettiva alternativa su ciò che le circonda! E proprio così vuole essere il mio operato di vignaiolo…Non fermarsi alle apparenze e guardare alle cose con “l’occhio della ciavola!”

E qui è giunto il momento di spiegare anche il perchè di etichetta libertaria
Semplicemente perchè io produco e, se mi sarà possibile, produrrò sempre e solo vino, nient’altro che vino!
Senza denominazioni, senza “bandiere” e “bollini ciquita” da attaccare sulle mie bottiglie!

Vino rosso, vino bianco, vino rosato e compagnia bella…Tutti vini ottenuti unicamente dalla vinificazione di uve autoctone calabresi e tramite fermentazioni spontanee; nel rispetto dell’ambiente, della salute e della tipicità!

credo nel fatto che il vino debba essere raccontato con amore, passione e grande onestà…Guardandosi negli occhi!

Al momento ho in degustazione il “Dissidente/Vino rosso” ed il “Dissidente/Vino bianco”, a breve sarà inoltre pronto anche un barricato rosso che è tutto un programma…

“Dissidente/Vino bianco”
E’ un vino ottenuto unicamente dalla vinificazione
delle uve di vitigni autoctoni dell’antica Enotria siti a circa 600 mt slm su terreni calacarei,
la cui fermentazione avviene tramite l’intervento dei
soli lieviti indigeni presenti in vigna e cantina.
Affinato per 6 mesi in acciaio, prima di essere imbottigliato, ha colore giallo paglierino, profumo fruttato e
tenuamente floreale, dal gusto fresco e rotondo.
Ideale per accompagnare tutte le pietanze a base di pesce, in particolar modo si fa apprezzare in abbinamento alle fritture.
Si sposa altrettanto bene con i formaggi a pasta filata, tipici del sud Italia: freschi, semi-duri e duri.
Servire fresco.

“Dissidente/Vino rosso”
E’ un vino ottenuto unicamente dalla vinificazione
delle uve di vitigni autoctoni dell’antica Enotria siti a circa 400 mt slm su terreni argillosi,
la cui fermentazione avviene tramite l’intervento dei
soli lieviti indigeni presenti in vigna e cantina. Affinato per 9 mesi in acciaio, prima di essere imbottigliato e riposare in bottiglia per almeno altri 3 mesi.
Ha colore rosso rubino , profumo caratterizzato da un delicato sentore di frutti rossi. Vino dotato di corpo, è tannico e sapido allo stesso tempo. Ha sapore asciutto e rotondo
che bene si accompagna con i formaggi ovini e caprini e tutte le pietanze a base di carne rossa.

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