• Cucine
    prodotti contadini, che esaltano l’importanza della biodiversità e della produzione biologica

Mercatiniera è un collettivo di produttori agricoli che r-esistono qua e là tra la pianura eMercatiniera è un collettivo di produttori agricoli che r-esistono qua e là tra la pianura dell'appennino attorno a Parma che promuove la diffusione dell'agro ecologia, sia attraverso le buone pratiche della coltivazione naturale ed eco-sostenibile, sia attraverso la valorizzazione dell'agricoltura contadina naturale, che predilige le risorse abbondanti e fa risparmio di quelle rare, salvaguarda l'ambiente, la biodiversità e la qualità degli alimenti.

Lottiamo per la sovranità alimentare del nostro territorio, la difesa delle nostre terre dall'agricoltura industriale e la cementificazione, e per dare un esempio di buone pratiche alle generazioni presenti e future.Cercando una controproposta economicamente sostenibile all'agricoltura industrializzata e alla grande distribuzione, ristabiliamo un rapporto diretto tra chi produce e chi consuma, facilitandolo scambio non solo di prodotti, ma anche di saperi, competenze, culture, esperienze, fiducia,suggestioni.

Aderiamo alla campagna di Genuino Clandestino, per la libera trasformazione dei prodotti contadini, e ci consideriamo il nodo parmense di una rete estesa su tutto il territorio nazionale e oltre. Genuino Clandestino si riunisce due volte all'anno in primavera e in autunno e il luogo del prossimo incontro in aprile 2020 è proprio la nostra città: Parma.

Stiamo costruendo all'interno del contesto cittadino un percorso che porti a conoscenza delle pratiche di Genuino Clandestino e del motivo della sua esistenza ed importanza per fare in modo di arrivare ad aprile avendo reso consapevole la cittadinanza di ciò che significa ospitare un evento di questa portata sul proprio territorio. Lo facciamo attraverso eventi culturali di vario genere tra cui spettacoli teatrali, serate musicali, conferenze e dibattiti, presentazioni di libriletture di poesie e altro offrendo sempre un ricco buffet fatto con i nostri prodotti.

Cuciniamo perchè crediamo che portare ciò che sta nei nostri campi - trasformato consapevolmente in qualcosa di gustoso e accessibile - fino alle mani di chi se ne nutrirà, dia dignità alla fatica, al lavoro e possa far comprendere che c’è un modo diverso di intendere l’agricoltura, l’economia e il sistema produttivo tutto; e che in questa filiera davvero corta vi sia possibilità di relazione diretta, bene si iscrive nella tensione positiva al cambiamento,nella dimostrazione pratica che si può fare e che sia alla portata delle scelte di tutti. Non è irrilevante citare il fatto che ci piaccia cucinare: la cucina collettiva è un elemento cardine della Mercatiniera. Ci piace farlo insieme, proponendo una cucina prevalentemente vegana (ma non solo) contaminata dalle diverse provenienze e culture che abitano il gruppo, mescolando la tradizione emiliana al resto del mondo intero. Utilizziamo - quanto più possibile - ingredienti che provengano dalle nostre produzioni o da realtà virtuose con cui, nel tempo, abbiamo fatto rete, in primis produttori vicini e lontani di altri nodi territoriali di Genuino Clandestino.

Stiamo percorrendo questo tortuoso cammino in virtù del fatto che nel 2020 Parma sarà capitale italiana della cultura e in città c’è un gran fermento di iniziative che mettono il cibo e la cultura nello stesso calderone mescolato da tutte le grandi marche della grande distribuzione situate nella nostra provincia, Barilla, Prosciutto di Parma, Mutti, Parmigiano Reggiano per citarne solo alcuni, che ci derubano di termini come "ecologia", "sostenibilità", "biodiversità"...Tutta questa operazione sarà una grande vetrina per i soliti noti e per far piovere di nuovo sul bagnato, non a caso è organizzata e finanziata da un’associazione capeggiata dall’UPI (Unione Parmense degli Industriali). La Mercatiniera propone quest’anno una cucina collettiva che costituisce momento di reddito su più livelli: posta la condivisione del rischio d’impresa da partedi tutto il gruppo, la cassa dell’evento ripaga le spese vive (ingredienti, materiali, viaggio, quota per la realtà ospitante, etc.) e cerca di pagare equamente il lavoro di chi abbia dato disponibilità fattiva; parte degli utili vanno a rimpinguare la cassa comune che la Mercatiniera quest’anno utilizza per finanziare il percorso Verso GC (cachet artisti, materiali e strutture, volantini, etc.)nella misura di una quota-persona (se siamo in 6 a lavorare l’utile verrà diviso in 7 parti uguali e una quota entrerà quindi nella cassa comune della Mercatiniera).

Lo spirito che anima la partecipazione a Enotica è sì all'insegna dell’autoreddito dei singoli e del collettivo, ma pure della circolarità del nostro operato nelle relazioni che si creano tra Mercatiniera e le altre realtà presenti - siano esse ospitanti o a loro volta ospitate - e con gli avventori.