• Cucine
    prodotti contadini, che esaltano l’importanza della biodiversità e della produzione biologica

In un contesto in cui i processi di globalizzazione hanno provocato l'abbandono dei cibitradizionali a vantaggio di cibo veloce, in scatola, economico, insapore, pastorizzato e denso disostanze chimiche, la cucina può diventare terreno di lotta, rivendicazione e resistenza.

Nel 2013, alcuni dei/lle partecipant* alla rete di autoproduzione campana “Ragnatela – Autoproduzioni”, dà vita all'esperienza agrocuciniera di Cucina clandestinA.

Cucina clandestinA propone una cucina libera dallo sfruttamento umano, animale e delle terre,a sostegno delle piccole produzioni contadine agroecologiche e unisce pietanze e saporimediterranei a quelli mediorientali.

La Cucina dell’Amore nasce partecipando ad Enotica nel 2015, offrendo piatti della tradizione napoletana e mescolando ingredienti che provengono dal circuito delle autoproduzioni agricole naturali e resistenti. Cucinare e offrire cibo è un atto sociale e, in una cultura per sua natura irriverente, si trasforma in un atto politico. Grazie alla relazione con le persone proviamo a fare informazione e a smantellare i meccanismi escludenti del sistema capitalistico. In pieno spirito di condivisione, la cucina vuole garantire un cibo sano economicamente accessibile a tutti.

Il 25 aprile 2018 a Napoli, a sostegno del corteo antifascista, la Cucina dell'amore, CucinaclandestinA, Cucina LoSka ed altr* liber* cucinier*, sperimentano in piazza la propria pratica politica e successivamente avviano un percorso partecipato e di confronto (ancora in corso)che porterà alla nascita dell’ ”Assemblea delle Cucine Campane”: una comunità aperta ed in movimento che rifiuta gerarchie e portavoce e che intende la cucina come un campo di lotta, in grado di attraversare i conflitti, costruirli e sostenerli.

L'Assemblea delle Cucine Campane aderisce alla rete “Cucine in movimento”.